Petali di rose, madonne e carciofi

Il mio nuovo romanzo è uscito. Lo trovate sul sito dell’editore qui, ordinabile presso le librerie e a breve sui maggiori store online. Copio dal risvolto di copertina a cura della casa editrice Prova d’autore:

“Dopo L’obiettore di coscienza, romanzo d’esordio rivelatore di Giuseppina Sciortino scrittrice che si propone con argomenti  importanti, perché tali sono le cose che dimostra di aver da dire, e dopo altre pubblicazioni di genere saggistico nelle quali la studiosa affronta argomenti di cui si rivela indagatrice fuori coro, con esiti di consensi di critica, ecco un suo nuovo romanzo a conferma di una ricerca sempre più addentrata nell’ambito esistenziale dei travagli interiori e delle avventure umane. Il titolo di questa nuova opera narrativa, Petali di rose, madonne e carciofi, stimola curiosità rivolte a indagarne aspetti folkloristici di genere territoriale, ma non è così: si scoprirà infatti che gli inviti annunciati dal bizzarro titolo rimarranno validi per un momento emblematico, rispetto alla complessità episodica del romanzo. Complessità esaltata nel suo moltiplicare gli aspetti avvincenti offerti dalla continua varietà dei contenuti, da una modulazione espressiva e da una conseguente tenuta letteraria esemplare. Diremmo che Giuseppina Sciortino coniuga quanto richiede la ricchezza episodica del suo narrare con le esigenze care a quanto è dovuto a una perfetta adesione ai canoni della più autentica Letteratura. Un chiaro segnale che destina l’opera a resistere all’usura del tempo e alle oscillazioni delle attese nei ricambi generazionali dei lettori, come ogni scrittura creativa di autentico valore.

In Petali di rose, madonne e carciofi, sfondo di un nostalgico ritorno ai luoghi dell’adolescenza, sono le fonti subliminali umane a presentare momenti drammatici che si colorano spesso di comicità. O persino un episodio di creduto rapimento che per un momento si pone come giallo sino a quando l’intervento di un solerte commissario di polizia, con brillante intuizione non centrerà l’obiettivo dell’indagine sgonfiando la portata del caso e l’inesistenza dei suoi presupposti.

        C’è in questo sorprendente romanzo un delicato variare di eventi armonicamente collegati a un ricorrente richiamo del Nostos, per risposte da cui si deduce che la scrittrice lascia dimostrare alle stesse imprevedibilità delle soluzioni di problemi, difficoltà improvvise o ostacoli, gli aspetti contingenti propri della realtà della vita di tutti i giorni, per tutti. La vita quando impone scompensi apparenti rispetto a interi moduli di esperienze. Un percorso narrativo che rivendica momenti e complessità in cui l’avventura umana di ciascuno viene coinvolta come adesione a una condizione d’immortalità di prove imprevedibili; immortalità che corrisponde a quella delle virtù, delle passioni e delle ansie proprie di ogni mortale. Un romanzo come magistrale lezione di virtuali combinazioni che la grazia della scrittura rende realistiche, avvincenti, coinvolgenti.”

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